trulli2

Link GPS: www.download.it
Difficoltà: ●●●●

Occorente: Bicicletta, camera d’aria
Numero minimo partecipanti: 8
Dislivello:  1300m
Durata: 1h
Lunghezza:  20km
Panorama: ●●●●

Piccolo centro della Valle d’Itria, famoso in tutto il mondo per le sue tipiche costruzioni, Alberobello sorse nel XV secolo come feudo concesso dal re di Spagna ai conti di Acquaviva di Conversano. La leggenda, più che la storia, narra che il Conte avesse richiamato i contadini dai territori vicini, perché rendessero coltivabili quelle terre.
Poiché tale provvedimento era contrario alla legge del re, che prevedeva, alla costruzione di un centro urbano, il versamento di un tributo da parte del feudatario, il Conte autorizzò i contadini, utilizzando il materiale calcareo offerto dal territorio, a costruire le loro abitazioni a secco, perché potessero essere facilmente demolite in caso di ispezione regia.
Nacquero così i trulli, dalla tipica copertura conica realizzata con chiancole, sottili lastre di pietra calcarea incastrate l’una sull’altra, dal caratteristico colore scuro.
I trulli  sono concentrati in un agglomerato urbano suddiviso in due rioni, Monti e Aia Piccola, entrambi considerati Monumenti nazionali e, dal 1996, riconosciuti dall’U.N.E.S.C.O. come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Di particolare interesse sono il Trullo Sovrano, un edificio a due piani con una cupola di 14 metri alla cui imponenza deve la propria denominazione, e il Museo del Territorio “Casa Piazzolla”, che ospita una mostra permanente sulla civiltà contadina e sulle tecniche di costruzione dei trulli, con una sezione dedicata agli elementi decorativi e ai cosiddetti pinnacoli, “firma” dei maestri trullari.
Meritano una visita la Casa D’Amore – esempio del cambiamento delle tecniche edilizie dalle case a trullo tradizionali alle abitazioni ottocentesche – e la Basilica dei SS. Medici Cosma e Damiano, patroni della città.

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